
Valutazione funzionale dello sportivo a Castrovillari: ruolo del fisioterapista e del chinesiologo
Conoscere il proprio livello di forma fisica è importante per qualsiasi sportivo, ma conoscere come il proprio corpo risponde alle richieste dello sport può essere ancora più utile.
La valutazione funzionale dello sportivo permette di raccogliere informazioni su forza, mobilità, equilibrio, controllo neuromuscolare, capacità di movimento e, in base alla disciplina, sulle principali qualità fisiche richieste dall'attività praticata.
Non si tratta semplicemente di eseguire una serie di test.
Una valutazione funzionale efficace deve rispondere a una domanda precisa:
“Quali sono le capacità che questo atleta possiede, quali deve migliorare e quanto sono coerenti con le richieste del suo sport?”
A Castrovillari, il fisioterapista e il chinesiologo possono contribuire alla valutazione dello sportivo attraverso competenze differenti e complementari, trasformando i risultati dei test in indicazioni utili per la riabilitazione, la prevenzione e la preparazione fisica.
Che cos'è la valutazione funzionale dello sportivo?
La valutazione funzionale è un processo attraverso il quale vengono analizzate le caratteristiche fisiche e motorie di una persona in relazione agli obiettivi che vuole raggiungere.
Nel caso dello sportivo, la valutazione dovrebbe considerare almeno tre elementi:
ATLETA + SPORT + OBIETTIVO
Non esiste infatti una valutazione funzionale identica per tutti.
Un calciatore, un cestista, un tennista, un runner o un atleta di forza hanno richieste completamente differenti.
Per questo i test devono essere scelti in funzione delle caratteristiche dello sport e del livello dell'atleta.
Perché valutare uno sportivo?
Una valutazione funzionale può essere utile in diverse situazioni.
- Prima di iniziare un programma di allenamento permette di conoscere il punto di partenza dell'atleta e di individuare eventuali capacità da sviluppare.
- Durante la preparazione sportiva può essere utilizzata per monitorare i progressi e verificare se il programma di allenamento sta producendo gli adattamenti desiderati.
- Dopo un infortunio la valutazione può contribuire a quantificare il recupero della funzione e a guidare la progressione della riabilitazione.
- Prima del Return to Sport può fornire informazioni utili per stabilire se l'atleta possiede le capacità necessarie per affrontare progressivamente le richieste dello sport.
- Durante la stagione può essere utilizzata per monitorare alcune capacità fisiche e individuare eventuali aree che richiedono attenzione.
È importante però sottolineare che un test non può prevedere con certezza chi si infortunerà.
La valutazione deve quindi essere interpretata come uno strumento per prendere decisioni, non come una "sfera di cristallo" capace di predire l'infortunio.
Cosa viene valutato durante una valutazione funzionale?
Il contenuto della valutazione dipende dallo sport e dall'obiettivo.
Tra le principali aree possono essere analizzate:
- mobilità articolare;
- forza muscolare;
- capacità di esprimere forza rapidamente;
- equilibrio;
- controllo neuromuscolare;
- coordinazione;
- stabilità dinamica;
- capacità di salto;
- atterraggio;
- accelerazione;
- decelerazione;
- cambi di direzione;
- resistenza;
- capacità aerobica;
- capacità anaerobica;
- tolleranza al carico;
- qualità del movimento.
Non è necessario utilizzare tutti questi test con ogni atleta.
La qualità della valutazione dipende anche dalla capacità di scegliere i test realmente utili.
Valutazione della mobilità
La mobilità articolare può influenzare la capacità di eseguire determinati gesti sportivi.
A seconda della disciplina possono essere valutate:
caviglia;
ginocchio;
anca;
colonna vertebrale;
spalla;
gomito;
polso.
La valutazione non dovrebbe però trasformarsi nella ricerca di una "mobilità perfetta".
L'obiettivo è capire se la mobilità disponibile è adeguata alle richieste funzionali dello sportivo.
Una limitazione può infatti essere rilevante in una disciplina e molto meno significativa in un'altra.
Valutazione della forza
La forza rappresenta una delle componenti più importanti della performance e della capacità di tollerare i carichi.
La valutazione può essere effettuata attraverso strumenti e test differenti, in funzione dell'obiettivo:
dinamometria;
test di forza massimale;
test submassimali;
test isometrici;
test funzionali;
valutazione isocinetica quando disponibile e indicata;
confronto tra arti.
Particolare attenzione può essere dedicata alle differenze tra i due arti, ma un'asimmetria non dovrebbe essere automaticamente interpretata come una patologia o come un fattore di rischio certo.
Il dato deve essere sempre inserito nel contesto dell'atleta.
Valutazione della forza esplosiva e della potenza
Molti sport richiedono non soltanto elevati livelli di forza, ma la capacità di svilupparla rapidamente.
Questa qualità può essere particolarmente importante in:
sprint;
salto;
cambi di direzione;
accelerazioni;
gesti esplosivi.
A seconda delle disponibilità possono essere utilizzati:
jump test;
countermovement jump;
squat jump;
test di salto monopodalico;
sprint test;
strumenti per l'analisi della potenza.
La scelta del test deve essere coerente con la domanda alla quale si vuole rispondere.
Valutazione dell'equilibrio e del controllo neuromuscolare
L'equilibrio non è una capacità statica.
Durante lo sport l'atleta deve riuscire a controllare il proprio corpo mentre:
corre;
salta;
atterra;
accelera;
decelera;
cambia direzione;
reagisce a stimoli esterni;
interagisce con avversari e compagni.
Per questo possono essere utilizzati test di:
equilibrio monopodalico;
controllo dinamico;
stabilità;
atterraggio;
perturbazione;
controllo del movimento.
Il passaggio da una valutazione semplice a una situazione dinamica aumenta progressivamente la specificità del test rispetto alle esigenze dello sport.
Valutazione del salto e dell'atterraggio
Salto e atterraggio sono fondamentali in numerose discipline sportive.
La valutazione può analizzare:
capacità di produrre forza;
simmetria;
controllo dell'arto inferiore;
strategia di atterraggio;
capacità di assorbire il carico;
controllo del tronco;
stabilità durante il gesto.
In un atleta che pratica basket o pallavolo, ad esempio, il salto può rappresentare una componente fondamentale della performance.
In un calciatore può essere importante valutare anche la capacità di saltare, atterrare e successivamente accelerare o cambiare direzione.
Accelerazione, decelerazione e cambi di direzione
Uno sportivo deve spesso essere capace di modificare rapidamente la propria velocità.
Per questo la valutazione funzionale avanzata può includere:
sprint;
accelerazione;
decelerazione;
cambio di direzione;
agilità;
movimenti multidirezionali.
Queste capacità sono particolarmente importanti negli sport di squadra e negli sport caratterizzati da elevata variabilità del movimento.
Valutare soltanto un movimento lento e controllato può infatti non rappresentare adeguatamente le richieste alle quali l'atleta sarà sottoposto durante una gara.
La valutazione deve essere specifica per lo sport
Questo è uno dei principi più importanti.
